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07/05/2016
http://www.vanesia.it/magazine/Nails/lo-smalto-semipermanente-fa-male_358_a1.html LO SMALTO SEMIPERMANENTE FA MALE?
Nails
LO SMALTO SEMIPERMANENTE FA MALE?

Navigando in rete ho trovato una serie di articoli riguardanti lo smalto semipermanente e la sua possibile pericolosita'. Sorvolando sui titoli sensazionalistici, scritti apposta per attirare click ma smentiti per la maggior parte gia all'interno dell'articolo stesso, la cosa che salta subito all'occhio e' che "letto uno, letti tutti".

Cosa significa? Significa che tutti riportano la stessa notizia, citando gli stessi due esperti e ricerche, ma facendo parecchia confusione nel riportare le informazioni. La sensazione e' che chi scrive non abbia quasi idea di cosa sia esattamente e come funzioni un servizio di smalto semipermanente e che per questa ragione non sia in grado di dare un senso compiuto alle informazioni e ai "virgolettati" degli esperti in questione.

Ora, polemica a parte sulla superficialita' con cui certe notizie vengono battute sul web, quello che mi preme e' dire le cose come stanno. Anche le verita' scomode, certo, ma contestualizzandole e inserendole in un discorso piu' ampio e completo.

Lo smalto semipermanente, come sappiamo, e' relativamente una novita' del panorama unghie. Lanciato nel 2010 da un noto brand nails professionale, oggi e' uno dei servizi di manicure preferiti dalle donne di tutto il mondo.

Perche'?

  • Si mette in tempi brevi, circa 30 minuti
  • Si toglie facilmente, nel giro di 10/15 minuti, sciogliendolo
  • Ha l'aspetto sottile e "naturale" come quello di uno smalto
  • Costa meno di un servizio di ricostruzione unghie
  • È perfetto per chi non desidera allungare le unghie ma solo averle in ordine
  • Dura almeno il doppio di uno smalto

In genere le fasi per l'applicazione sono una breve preparazione delle unghie naturali, un basecoat, un colore ed un topcoat che devono tutti essere asciugati in lampada per circa 10 minuti.

I RISCHI DI UNA MANICURE CON SMALTO SEMIPERMANENTE

Quali sono, invece, i rischi effettivi di una manicure con smalto semipermanente?

  • La scelta del prodotto e dell'apparecchiatura da parte della professionista. Solo i prodotti che hanno certificazione e schede di sicurezza approvate dal ministero della salute italiano, infatti, sono consentiti all'interno dei saloni del nostro paese. Prodotti ed apparecchiature a basso costo non supportate da queste documentazioni, purtroppo facilmente raggiungibili tramite il web o commercializzate da aziende senza scrupoli, sono mine vaganti. Quando il prezzo del servizio e' la meta' o meno della meta' del prezzo medio italiano, il campanello di allarme dovrebbe squillare altissimo. La qualita' e la sicurezza si pagano. Sempre.
  • Scegliere in base al prezzo piu' basso significa esporsi al rischio di guai. Credere alla favola che la differenza di prezzo sia tutta relativa al "marketing" e' davvero una trovata di marketing escogitata da chi vuole spacciare per qualita' (e sicurezza!!!) quello che non lo e'.
  • Fare il servizio da chi "lavora in casa" (leggasi in nero e non come libero professionista), senza alcuna garanzia di sicurezza sui prodotti e sulla qualita' di chi fa il lavoro, non possiamo dare la colpa allo smalto semipermanente se poi ci troviamo con spiacevoli sorprese sulle unghie.

Chiarito questo punto fondamentale, veniamo a quelli che POTREBBERO essere, ma NON e' detto che lo siano, rischi per le unghie e per la salute. Come per ogni cosa, lavorare seguendo i protocolli di utilizzo corretti e le giuste precauzioni, da parte di professioniste preparate e responsabili, ci mette al sicuro.

Conoscere le tre fasi piu' delicate del servizio ci permette anche di prendere decisioni adeguate e di vigilare sul nostro benessere.

Fase 1 - La Lampada per l'asciugatura

La lampada per l'asciugatura dello smalto semipermanente, come quelle per il gel del resto, sono demonizzate come un potenziale rischio per la salute delle persone. Lo sono perche' emettono raggi UV per polimerizzare il prodotto (indurirlo) e come sappiamo, i raggi UV sono responsabili di molte patologie della pelle, cancro incluso. Che i raggi UV siano potenzialmente un rischio e' un fatto. Che le lampade per l'asciugatura dello smalto semipermanente siano cancerogene NO. Infatti il livello di esposizione ai raggi UV (UVA per la precisione) necessari all'asciugatura di un servizio di smalto semipermanente o gel, mediamente e' stato classificato come a basso rischio per quanto riguarda l'incidenza di patologie come il cancro. La dottoressa Lyndsay R. Shipp che ha condotto degli studi in merito, afferma che guidare la macchina in una giornata di sole, espone le mani ai danni causati dai raggi UV nello stesso modo. Quindi, camminare per strada di giorno con parti del corpo prive di protezione esposte ai raggi ultravioletti, ci espone allo stesso tipo di rischio, ma molto piu' spesso e in maniera decisamente piu' massiccia.

Tutto quello che ci circonda puo' essere un rischio potenziale alla nostra salute, ad esempio il sole, i gas di scarico in citta', i medicinali che usiamo per curarci, i prodotti che utilizziamo per la pulizia della casa, persino il cibo che mangiamo, se non abbiamo cognizione di causa e non adottiamo misure di buonsenso per proteggerci da cose che, gestite con responsabilita', non sono pericolose.

Quali sono le misure da adottare per la nostra sicurezza in questa prima fase?

  • Assicuriamoci di indossare una protezione solare sulle mani prima di ricevere il trattamento. In questo modo solamente il prodotto sulle unghie sara' esposto e la nostra pelle, invece, restera' protetta da eventuali rischi. Dato che ci siamo, se teniamo alla nostra salute dobbiamo essere coerenti, stendiamo un prodotto con filtro UV su ogni parte del corpo esposta alla luce del giorno, sia d'estate che d'inverno, come viso, collo, mani, braccia, piedi, gambe eccetera.
  • La lampada UV usata per asciugare lo smalto semipermanente DEVE ESSERE quella prodotta e designata per lavorare CON QUELLO specifico prodotto. Che siano lampade UV classiche o le lampade LED che si diffondono sempre di piu' negli ultimi anni, poco importa. I raggi emessi per asciugare il prodotto sono sempre UV, anche nella LED. La lampada di sistema, cioe' quella costruita e consigliata dal produttore dello smalto semipermanente specifico, e' studiata per polimerizzare QUEL prodotto al meglio e nel minore tempo possibile. Usando la lampada di altri produttori questo sistema ottimale si interrompe e il tempo necessario ad asciugare il prodotto potrebbe essere inferiore (maggiore emissione di raggi UV) o superiore (esposizione ai raggi piu' lunga).
  • I bulbi nelle lampade UV classiche dovrebbero essere sostituiti al massimo ogni 6-8 mesi e non quando si fulminano. Questo perche' con l'uso perdono di potenza e puo' capitare che, anche nel caso di una lampada dello stesso produttore, i tempi di asciugatura si allunghino in maniera facilmente evitabile.
  • Assicurarsi che l'apparecchiatura sia a norma, non siate timide, e' la vostra salute, chiedete alla professionista che deve eseguire il lavoro delucidazioni e nel caso non siate convinte, chiedete di vedere la documentazione. Sono tenute ad averla in salone. Una professionista seria non si offendera' ed avra' a disposizione sia il certificato CE che tutte le schede di sicurezza relative ai prodotti.

Fase 2 - La rimozione del prodotto

- Il prodotto si rimuove con un solvente a base di acetone. La prolungata esposizione delle unghie a questo tipo di sostanza POTREBBE indebolirle se non eseguita in modo corretto e con prodotti efficaci. L'acetone DEVE essere posizionato solo sulle unghie, in genere in appositi cerottini chiusi attorno alle dita o su dischetti di cotone pressato, assicurati alle dita con la stagnola. Con questa procedura non si rischia la sovraesposizione (il contatto continuo e prolungato con una sostanza chimica oltre i limiti consentiti) della pelle. Inoltre, il calore prodotto "dall'impacco" accelerera' il processo di scioglimento, aumentando l'efficacia del solvente. Non mettere mai, in nessun caso, le dita a bagno in una ciotola piena di acetone,per rimuovere lo smalto semipermanente. Dopo le spiegazioni precedenti non credo ci sia bisogno di dilungarci sul perche'. Anche il cotone e' da evitare perche' tende ad inzupparsi eccessivamente senza trattenere il liquido. Il risultato e' che fa colare l’acetone andando a toccare anche la pelle, che e' esattamente quello che prudentemente vogliamo evitare. Meglio i dischetti leva trucco, che fanno da "serbatoio o i "cerottini" specifici.

- Un buon smalto semipermanente si scioglie in 10 massimo 15 minuti. Si sgretola e la maggior parte del prodotto viene via con l'impacco. Se il prodotto fatica a sciogliersi o e' necessaria piu' di una applicazione per fare la rimozione completa, allora c'e' qualcosa che non va. O lo smalto semipermanente non e' poi cosi'... “semipermanente”, oppure si sta usando, con ogni probabilita', un solvente non consigliato dal produttore. Come per le lampade, anche i solventi sono calibrati per funzionare con quel determinato tipo di smalto semipermanente e non necessariamente tutti gli smalti semipermanenti.

- Se prima di sciogliere il prodotto l'estetista deve "rompere il sigillo del topcoat", ovvero rendere opaca la superficie dello smalto semipermanente con una lima, assicuratevi che sia esattamente quello che sta facendo. Alcuni sistemi di smalto semipermanente hanno un topcoat che non e' sensibile all'acetone. Per rimuovere il colore e' necessario dare un colpo di lima per eliminare il topcoat prima dell'impacco con il solvente. Non c'e' nulla di male, non significa che il prodotto non sia di qualita' e non e' dannoso di per se'. A patto che si limi solo lo strato lucido del topcoat e che poi il resto si sciolga facilmente con l'impacco.

Fase 3 - Mantenimento a casa

- Quando si fa le permanente o si decolorano i capelli o si usa la piastra un giorno sì e l'altro pure, cosa succede ai capelli? Proprio cosi', potrebbero seccarsi, rovinarsi, indebolirsi o spezzarsi. Per questo li curiamo con amore a suon di balsami, sieri, maschere eccetera. Lo stesso vale per le unghie. Prevenire la fragilita' e la secchezza ungueale e' facile, basta impegnarsi a massaggiare un olio o una crema per unghie e cuticole, almeno due volte al giorno, sulla lamina e la pelle circostante. E non dimentichiamo la pelle delle mani, da tenere sempre idratate con una buona crema specifica

Siamo alla fine di questa lunga chiacchierata sugli smalti semipermanenti. Non resta che augurare… buon smalto semipermanente a tutti!

A cura di Katia Anna Calabro'

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TAG: beauty news unghie curiosità
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